STATUTO

ASSOCIAZIONE CALABRESE MALATI ONCOLOGICI

“IDA PONESSA“

ONLUS

 

Art. 1 - Denominazione

E’ costituita l’associazione denominata “Associazione Calabrese Malati Oncologici Ida Ponessa - ONLUS", ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460 e successive modificazioni. L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Onlus che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima.

 

Art. 2 – Sede e durata.

L’associazione ha sede presso la Sezione comunale Avis Sorbo San Basile in Corso Mattia Preti Taverna (CZ). L’organizzazione non impegna in alcun modo l’Avis per quanto riguarda la fornitura di locali, nonché per gli aspetti assicurativi, economici e quelli inerenti i rapporti di lavoro dell’eventuale personale volontario. Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città. La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 3 - Principi

L’associazione promuove esclusivamente attività di solidarietà sociale nell’ambito delle attività di assistenza sociale e socio-sanitaria, a favore di persone affette da patologie oncologiche. I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi della solidarietà, di trasparenza e di  democrazia che consentono l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.

 

Art. 4 - Modificazione dello statuto

Il presente statuto regola e vincola alla sua osservanza tutti coloro che aderiscono all' Associazione. Tale statuto può essere modificato dall'assemblea dell'Associazione riunita in via straordinaria.

 

Art 5 – Finalità.

L'Associazione non ha scopo di lucro, ma persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale,  civile e culturale a favore dei malati oncologici, in quanto il rilevante costo sociale di queste malattie rende necessario il recupero di forze economiche e forme di collaborazione scientifico-tecnologiche per ottimizzare l'approccio diagnostico e terapeutico. L’associazione opera quindi,in maniera specifica, attenendosi alla disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. L’associazione, opera inoltre, attraverso un volontariato attivo e diretto alla generalità della popolazione, nelle seguenti aree d’intervento:

- assistenza sanitaria;

- assistenza sociale e socio sanitaria;

- assistenza e terapia domiciliare ai portatori di patologia oncologiche;

- informazione, prevenzione e diagnosi precoce di patologie oncologiche.

- formazione, rivolta a soggetti svantaggiati come previsto dal d.lgs n°460/97’ all’art. 10.

L’associazione, potrà istituire borse di studio per personale sanitario addetto all'assistenza oncologica con particolare riguardo a quella domiciliare, nel rispetto comunque nelle specifiche finalità di educazione, istruzione, assistenza sociale e sanitaria. L'associazione potrà intervenire ad adiuvandum nei confronti di tutte le organizzazioni ed enti pubblici e privati che operano nello stesso campo.

Per realizzare le proprie finalità l'associazione potrà :

- promuovere lo sviluppo di attività di studio e di ricerca, di iniziative editoriali;

- promuovere manifestazioni pubbliche e ogni altra attività, a proprio nome o in unione con altri, che possa riuscire utile ai fini indicati sopra.

- promuovere convenzioni con enti pubblici e privati per raggiungere gli scopi associativi.

E’ fatto divieto assoluto all’associazione, di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) del d.lgs n°460/97’ all’art. 10, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art 6 - I soci.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Possono aderire all'Associazione tutte le persone che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividono le finalità e che si dichiarano  disponibili a fornire prestazioni personali nelle attività sanitario-assistenziali dell'Associazione ovvero dei suoi servizi. L'Associazione è composta dai soci Fondatori e dai Soci ordinari, tutti volontari con pari doveri e diritti, e dai soci sostenitori. La qualifica di socio Ordinario si ottiene attraverso la presentazione di un'apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo dovrà pronunciarsi entro 60 giorni dalla ricezione della domanda. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere, quali Soci, l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata Su proposta del Consiglio Direttivo, L'Assemblea può conferire il titolo di Socio Onorario a particolari personalità che, pur non avendo parte attiva nelle iniziative dell'Associazione, ne appoggiano concretamente lo sviluppo. Sono sostenitori Benemeriti coloro che, pur non svolgendo attività di volontariato, elargiscono contributi; hanno diritto di partecipazione e di intervento alle assemblee, ma non assumendo la qualifica di socio, non hanno diritto di voto.

 

Art 7 - I diritti

I Soci hanno il diritto:

  • · di partecipare e di votare alle Assemblee (se in regola con il pagamento delle quote associative);
  • · di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
  • · di eleggere gli Organi associativi, di votare le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti di carattere generale;
  • · di partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;
  • · di usufruire di tutti i servizi dell'organizzazione;
  • · di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

 

Art 8 - I doveri

I Soci prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l'attività prestata. Il comportamento verso gli altri Soci e all'esterno dell'Associazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale.

 

Art 9. - Esclusione

I Soci possono essere esclusi dall'Associazione qualora il loro comportamento sia contrario a quanto stabilito nello statuto e alle finalità dell'associazione. Competente a deliberare l'esclusione è il Consiglio Direttivo che decide con parere motivato, dopo aver sentito l’interessato. La qualifica di Socio si perde inoltre per dimissioni e per decesso.

 

Art. 10 - Gli Organi

Sono Organi dell'Associazione:

- l' Assemblea;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Vice Presidente;

- il Segretario;

- il Tesoriere;

- il Direttore Scientifico.

Tutte le cariche sono gratuite.

 

Art. 11 - L'Assemblea

L'assemblea è formata da tutti i Soci dell'Associazione. L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita e può deliberare qualora siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti. Possono votare solo i presenti, non sono ammesse deleghe e ne voto per corrispondenza.

 

Art 12 - Convocazione

L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, in occasione dell' approvazione del bilancio consuntivo e preventivo (entro il 31 marzo), su convocazione del Presidente, con comunicazione scritta a tutti i soci almeno 10 giorni prima ed ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno 1/6 dei soci. Hanno diritto di voto nelle assemblee i soci ordinari e i soci fondatori, l'Assemblea è presieduta dal presidente dell' Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal più anziano dei membri del Consiglio Direttivo e delibera su:

- gli indirizzi generali dell' Associazione;

- la nomina del Consiglio Direttivo;

- l' approvazione dei bilanci;

- gli altri argomenti posti all'ordine del giorno;

- quanta altro demandato ad essa per la legge o per Statuto.

 

Art. 13 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo (eletto dall’assemblea) è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove componenti effettivi , più due componenti supplenti.Dura in carica 3 anni e i membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo dirige ed amministra l'Associazione per mandato dei soci. I consiglieri devono essere aderenti dell’associazione. Si riunisce almeno 4 volte all' anno. Esso è tenuto a prendere tutti i provvedimenti che siano ritenuti necessari per il prestigio e lo sviluppo dell'Associazione. Sono suoi compiti specifici:

a) dirigere l'attività assistenziale, sociale, culturale e tecnico-scientifica dell'Associazione;

b) promuovere lo sviluppo dell' educazione oncologica e curare gli interessi della disciplina ai vari livelli e nei vari settori;

c) eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Direttore Scientifico;

d) deliberare sull' ammissione dei soci secondo quanto stabilito dal presente statuto;

e) proporre la nomina dei Soci Onorari;

f) deliberare la convocazione dell'Assemblea generale dei soci;

g) provvedere alla stesura del bilancio consuntivo da sottoporre all' approvazione dell' Assemblea;

h) emanare eventuali regolamenti ad integrazione del presente Statuto, da sottoporre all' approvazione dell' Assemblea.

i) acquistare beni mobili ed immobili che servano per la gestione o il raggiungimento delle finalità dell’associazione

I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto ad alcun compenso per l'attività svolta salvo un rimborso delle spese eventualmente sostenute in nome e per conto dell' Associazione. Nel caso in cui uno o più membri del Consiglio Direttivo manchino consecutivamente a tre riunioni, o presentino eventuali dimissioni , il Consiglio provvederà alla sostituzione dei membri automaticamente (membri supplenti). Nel caso di impossibilità di sostituzioni il Presidente dovrà indire un’Assemblea elettiva straordinaria.

 

Art. 14 - Il Presidente

Il Presidente rappresenta ufficialmente e giuridicamente l'Associazione. Egli presiede le sedute del Consiglio Direttivo e l' Assemblea generale dei soci. Il Presidente dell' Associazione, con il consenso del Consiglio Direttivo, può compiere con chiunque tutte quelle operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari, immobiliari che verranno ritenute necessarie o convenienti per il raggiungimento delle finalità istituzionale dell' Associazione. E' autorizzato ad aprire libretti e conto correnti bancari intestati all' Associazione, ad emettere, negoziare e girare assegni, richiedere fidi bancari, acquistare titoli di stato. Le funzioni di cui al Comma precedente possono essere assegnate, con autorizzazione del Consiglio Direttivo, al Segretario e/o al Tesoriere. Il Presidente stipula le convenzioni tra l' Associazione altri enti o soggetti, previa delibera dell' Assemblea, che stabilisce le modalità di attuazione della convenzione. Resta in carica tre anni e può essere rieletto. In caso di dimissioni o impedimento il Presidente è sostituito temporaneamente dal Vice Presidente.

 

Art. 15 – Il Vice Presidente

Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione qualora questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell’adempimento del presidente.

 

Art. 16 – Il Segretario del Consiglio Direttivo

Il segretario svolge la sua funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo; aiuta il Presidente ed il consiglio direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’associazione. Il segretario cura, inoltre, la tenuta del libro verbali dell’assemblea e del consiglio direttivo, nonché degli aderenti  all’associazione.

 

Art. 17 – Il Tesoriere

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, su delibera del Consiglio la figura del Tesoriere potrà essere accorpata alla figura del Segretario.

 

Art. 18 - Direttore Scientifico

Il Direttore Scientifico, che ha il compito di proporre le linee programmatiche dell' attività culturale, tecnica e scientifica della Associazione al Consiglio Direttivo, può nominare a suo insindacabile giudizio (fatti salvi motivi di proibità che verranno valutati dal Consiglio Direttivo) due consulenti scientifici che per la durata di un anno lo affiancheranno nello svolgimento della sua attività.

 

Art. 19 - Revisori

L' Assemblea può deliberare la nomina di un collegio dei revisori, costituito da tre membri, eletti dall’assemblea anche tra non soci. I membri del collegio dei revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. I revisori controllano il movimento e la consistenza di cassa e la contabilità sociale ogni qualvolta lo ritengano necessario; verificano l' osservanza delle disposizioni statutarie ed il bilancio dandone relazione all' Assemblea. Delle riunioni del Collegio dei Revisori dovrà essere redatto processo verbale firmato da tutti gli intervenuti. I revisori partecipano alle riunioni del Consiglio direttivo ed all’assemblea dei soci.

 

Art. 20 – Risorse

Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura complessiva di € 30,00, versati in pari quota dai fondatori stessi. Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto di adesione all’associazione da parte di coloro che intendono aderirvi e la quota annuale di iscrizione alla stessa.

Le risorse economiche dell' Associazione sono costituite da:

a) contributi da privati persone fisiche;

b) contributi da enti pubblici o privati;

c) avanzi netti di gestione;

d) ogni altro tipo di entrata.

L'Associazione può in oltre ricevere erogazioni liberali in denaro e donazioni, previa delibera dell' Assemblea ordinaria di accettazione, con beneficio di inventario, in cui vengono stabiliti modalità e tempi di utilizzo dei beni ricevuti e delle loro rendite esclusivamente in conformità alle finalità previste nell'atto costitutivo o nello statuto. L' Associazione, può possedere o acquistare beni immobili, mobili registrati, mobili; i beni di proprietà dei soci o di terzi e utilizzati dalla Associazione si intendono dati a comodato salvo diversi accordi.

 

Art. 21 - Rimborsi

I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dall' Assemblea. L' Assemblea delibera sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le disposizioni della convenzione, nonché con le finalità statutarie dell' Associazione.

 

Art. 22 - Il bilancio

L' esercizio finanziario ha inizio il primo gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio ed entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo per il successivo esercizio. Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo devono essere depositati nella sede dell' Associazione 10 giorni prima dalla convocazione dell' Assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

 

Art.23 – Scritture contabili e libri dell’Associazione.

In relazione alle attività direttamente connesse ed al volume delle attività complessivamente svolte, l’associazione tiene le scritture contabili previste dalle disposizioni di cui all’art. 25 del D.Lgs. 460/97. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del consiglio direttivo, nonché il libro degli aderenti all’associazione.

 

Art. 24 - Obblighi e responsabilità

A norma dell’art. 10 lettere d, e, f, g, i del d.lgs 460/97’ e successive modificazioni, è fratto divieto all’associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. L’associazione, ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L’associazione ha infine l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale. È necessario, da parte dell’associazione, l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione ”organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”. E' vietato all' Associazione tutelare o promuovere gli interessi economici, politici, sindacali o di categoria fondatori, soci, amministratori, dipendenti o soggetti facenti parte a qualunque titolo dell' Associazione stessa o che sono legati alla stessa da un rapporto continuativo di prestazione d'opera retribuito, nonché di soggetti che effettuano erogazioni liberali nei confronti dell' Associazione. Il divieto si applica anche in riferimento ai coniugi, parenti o affini fino al quarto grado.

 

Art. 25 – Scioglimento

L’associazione ha altresì l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o affini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Lo scioglimento dell' Associazione è deliberato dall' Assemblea straordinaria con le modalità previste dall' Art. 11 del presente Statuto. In caso di scioglimento dell' Associazione, i beni residui saranno devoluti ad associazioni che perseguono gli stessi scopi, in conformità a quanto stabilito dall'Assemblea straordinaria e sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23.12.1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

 

Art. 26 - Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme costituzionali e ai principi dell' ordinamento giuridico vigente, nonché all’art. 10 del d.lgs n° 460/97’ e successive  modificazioni.

 

Art. 27 - Arbitrato

Tutte le controversie tra Soci, ovvero tra uno o più di questi e l' Associazione, in ordine all' esecuzione del presente Statuto e dalle deliberazioni dell' Assemblea ed altri organi sociali, saranno sottoposte alla competenza di tre arbitri nominati uno da ciascuno delle parti ed il terzo d'accordo, o in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale ove ha sede l’associazione. Essi giudicheranno ex bono et acqueo, senza formalità di procedura, ed il lodo sarà inappellabile.

 
 
 
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